Fino a poco tempo fa, ero convinto che tutte le auto dopo un certo periodo di anni dovessero fare il Collaudo ogni due anni. Da info su rivista ASI e dopo aver chiesto al Broker dove ho le assicurazioni delle auto storiche, sono venuto a sapere che per le auto iscritte ASI, il collaudo deve essere effettuato ogni anno!!! Vorrei sapere se a voi risulta la stessa cosa, in quanto il collaudo secondo quanto prescritto dalle leggi ha importanza fondamentale nei rapporti con le Assicurazioni, perche' quando non ci sono problemi va tutto bene, i problemi nascono quando l'Assicurazione deve intervenire e se non si e' in regola sono cavoli amari. grazie
un avvocato prorpietario di una auto iscritta ASI con cui sono in contatto proprio ieri mi ha detto che la revisione (o collaudo) rimane come al solito ogni 2...
Confermo io: sono stupidaggini che vanno in giro. Le auto di INTERESSE STORICO vanno revisionate ogni DUE anni. La revisione annuale è prevista soltanto per veicoli "particolari" e che sono individuati quali STORICI (da collezionismo storico). Per semplificare, i veicoli che hanno necessità di revisione annuale sono quelli vetusti, che hanno ancora i freni a bacchetta o cose del genere. Non date retta alle chiacchiere, purtroppo c'è molta molta disinformazione in giro e troppi idioti vogliono fare i saccenti. Scusate lo sfogo, ora vi racconto il perchè me la prendo tanto:
una volta andai per un mio amico a stipulare una polizza per auto storiche alla SARA ass.ni, dietro casa mia. L'auto in questione è del 1968, una bellissima Porsche 911E Targa (una vera bomba!), ed è (era anche all'epoca) iscritta regolarmente ASI con tutte le documentazioni del caso. Arrivato lì, mentre la signorina si attrezza per fare la polizza, esce un imbecille che dice "Io sono un ispettore, non posso consentire che si faccia tale polizza!". Ovviamente, meravigliato, ho chiesto il motivo. Ebbene, lui mi sbatte in faccia, con aria saccente e arrogante, una fotocopia di un certificato di OMOLOGAZIONE ASI che aveva presentato un tizio per la sua Jaguar, e aggiunge "Ecco, questo è quello che ci vuole; lei non ha i documenti appropriati!". A quel punto provo a spiegargli che la SARA ass.ni richiede l' ISCRIZIONE ASI (che è quella di cui sono in possesso io), mentre lui insisteva nel richiedermi l' OMOLOGAZIONE ASI. Per quanto io abbia fatto, non sono riuscito a spuntarla: mi trattava come un ragazzino arrogante. Gli chiesi se sapesse quale è la differenza tra ISCRIZIONE e OMOLOGAZIONE ASI, non mi seppe rispondere. Morale: mi dovetti fare una lunga passeggiata fino alla sede centrale di RM della SARA, dove -spiegato l'accaduto- mi fecero subito la polizza in via eccezionale (generalmente non stipulano polizze al pubblico). Non vi dico la soddisfazione quando, il giorno dopo, son tornato all'agenzia ho sbattuto in faccia al deficiente la polizza che avevo con successo stipulato. "Ora se la vada a prendere con la sede centrale, inoltre cerchi di sapere cosa sta dicendo prima di aprire bocca!", gli ho detto. Evidentemente irritato, non ha potuto controbattere.
Questo per raccontarvi quanta gente saccente, boriosa e arrogante dice di saperne più di voi... anche quando ciò non sia vero!
Spider nero metallizzato Pininfarina AR 907
IO... LO TROVO!!
Modificato da - coolele in data 20/01/2006 11:54:01
Confermo io: sono stupidaggini che vanno in giro. Le auto di INTERESSE STORICO vanno revisionate ogni DUE anni. La revisione annuale è prevista soltanto per veicoli "particolari" e che sono individuati quali STORICI (da collezionismo storico). Per semplificare, i veicoli che hanno necessità di revisione annuale sono quelli vetusti, che hanno ancora i freni a bacchetta o cose del genere. Non date retta alle chiacchiere, purtroppo c'è molta molta disinformazione in giro e troppi idioti vogliono fare i saccenti. Scusate lo sfogo, ora vi racconto il perchè me la prendo tanto:
una volta andai per un mio amico a stipulare una polizza per auto storiche alla SARA ass.ni, dietro casa mia. L'auto in questione è del 1968, una bellissima Porsche 911E Targa (una vera bomba!), ed è (era anche all'epoca) iscritta regolarmente ASI con tutte le documentazioni del caso. Arrivato lì, mentre la signorina si attrezza per fare la polizza, esce un imbecille che dice "Io sono un ispettore, non posso consentire che si faccia tale polizza!". Ovviamente, meravigliato, ho chiesto il motivo. Ebbene, lui mi sbatte in faccia, con aria saccente e arrogante, una fotocopia di un certificato di OMOLOGAZIONE ASI che aveva presentato un tizio per la sua Jaguar, e aggiunge "Ecco, questo è quello che ci vuole; lei non ha i documenti appropriati!". A quel punto provo a spiegargli che la SARA ass.ni richiede l' ISCRIZIONE ASI (che è quella di cui sono in possesso io), mentre lui insisteva nel richiedermi l' OMOLOGAZIONE ASI. Per quanto io abbia fatto, non sono riuscito a spuntarla: mi trattava come un ragazzino arrogante. Gli chiesi se sapesse quale è la differenza tra ISCRIZIONE e OMOLOGAZIONE ASI, non mi seppe rispondere. Morale: mi dovetti fare una lunga passeggiata fino alla sede centrale di RM della SARA, dove -spiegato l'accaduto- mi fecero subito la polizza in via eccezionale (generalmente non stipulano polizze al pubblico). Non vi dico la soddisfazione quando, il giorno dopo, son tornato all'agenzia ho sbattuto in faccia al deficiente la polizza che avevo con successo stipulato. "Ora se la vada a prendere con la sede centrale, inoltre cerchi di sapere cosa sta dicendo prima di aprire bocca!", gli ho detto. Evidentemente irritato, non ha potuto controbattere.
Questo per raccontarvi quanta gente saccente, boriosa e arrogante dice di saperne più di voi... anche quando ciò non sia vero!
Miiiiiiiiiiiiiiii ... per una volta che gli italiani sono più rompicXXXi che gli sfizzerotti ... 'ncredibbile Ma allora vi gira proprio male. Qui da noi, almeno, le auto così dette storiche (dai 30 anni in sù ) hanno la revisione ogni 6 (sei!!!) anni Cioè, ci fanno aspettare sino ai 30 anni per considerare di avere a casa una storica, però poi non rompono più le scatole con revisioni frequenti, bollini blù, viola, verdi echeccazz..., o altri assurdi blocchi della circolazione Che si possa definire progresso? O forse semplice rispetto del collezzionista?
Alfa Romeo Spider 2.0 i.e. cat. bianco AR008
Modificato da - Spiderman in data 20/01/2006 14:40:49
Fanno così perchè non deve passare l'idea che con l'auto ,anche se ventennali , risparmi qualcosa paghi meno bollo allora me li restituisci con la revisione risparmi con il gas allora fai la revisione ogni anno
...e io sto pensando di trombarli , metto l'impianto a gas e risparmio una revisione e il bollino blu !!
P.S. sto facendo la fine di quello che per far dispetto alla suocera ....
il problema non e' quello che ne pensiamo noi sull'argomento; l'importante e' come interpretano la legge le compagnie di assicurazione con cui abbiamo assicurato le auto iscritte ASI. Per lunedi' prossimo dovrebbe arrivarmi la risposta della mia comagnia (Milano Assicurazioni), e vi informo.
il problema non e' quello che ne pensiamo noi sull'argomento; l'importante e' come interpretano la legge le compagnie di assicurazione con cui abbiamo assicurato le auto iscritte ASI. Per lunedi' prossimo dovrebbe arrivarmi la risposta della mia comagnia (Milano Assicurazioni), e vi informo.
ok con la compagnia consigliatami da coolele ok, iscrizione asi 100 eurozzi e passa la paura per la revisione benissimo così risparmio
canaro, la legge si interpreta... fino ad un certo punto. Non è che possono fare come vogliono! Se la legge dice che per i veicoli STORICI la revisione è ogni anno, significa che per i veicoli di INTERESSE STORICO resta ogni due! Certo, con le teste di membro che vanno in giro, non è escluso che poi non si debba affrontare delle cause in caso di sinistro (che ci si augura non avvenga mai!)!
gradirei sapere se i veicoli classificati ?d'epoca o di interesse storico? devono essere sottoposti alla revisione periodica ogni 2 anni, oppure, come dichiarato dalla stessa associazione asi, essendo classificati veicoli atipici, se iscritti in uno dei loro registri, la revisione deve essere effettuata annualmente.
lettera firmata
***
i veicoli d'epoca o di interesse storico o collezionistico, non sono classificati "veicoli atipici" ma sono considerati tali solo per espressa previsione di legge - art. 60, comma 1. in ogni caso, proprio per questo motivo, secondo quanto stabilisce il comma 4 dell'art. 80, per i veicoli atipici, categoria a cui sono considerati appartenere i veicoli d?epoca e di interesse storico o collezionistico, la revisione è disposta annualmente. associazione sostenitori amici polizia stradale www.asaps.it
La Circolazione dei Veicoli D'Epoca d' interesse storico e collezionistico
di Gianluca Fazzolari*
Generalità Il Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, che costituisce il vigente Codice della Strada, all'art. 60 individua e definisce quelli che sono i veicoli d'epoca, d'interesse storico e collezionistico che, a norma del comma 1° di detta norma, sono anche da considerare come appartenenti alla categoria dei veicoli con caratteristiche atipiche. Apparentemente per il lettore meno esperto e per i neofiti della materia, non esistono differenze sostanziali tra il veicolo d'epoca e quello di interesse storico o collezionistico, che erroneamente possono essere considerati alla stessa stregua; analizzando la norma dettata dal citato art. 60 del C.d.S., con l'ausilio della tabella 1, è possibile fare una particolare distinzione tra:
Veicoli d'epoca Veicoli d'interesse storico o collezionistico Sono i motoveicoli e gli autoveicoli cancellati dal P.R.A. perché destinati alla loro conservazione in musei o locali pubblici e privati, ai fini della salvaguardia delle originarie caratteristiche tecniche specifiche della casa costruttrice, e che non siano adeguati nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti alle vigenti prescrizioni stabilite per l'ammissione alla circolazione. Rientrano nella categoria dei motoveicoli ed autoveicoli di interesse storico o collezionistico tutti quelli di cui risulti l'iscrizione in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI. La loro circolazione può essere consentita soltanto in occasione di apposite manifestazioni o raduni autorizzati, limitatamente all'ambito della località e degli itinerari di svolgimento delle manifestazioni o raduni. All'uopo i veicoli, per poter circolare, devono essere provvisti di una particolare autorizzazione rilasciata dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri nella cui circoscrizione è compresa la località sede della manifestazione o del raduno ed al quale sia stato preventivamente presentato, da parte dell'ente organizzatore, l'elenco particolareggiato dei veicoli partecipanti. Nella autorizzazione sono indicati la validità della stessa, i percorsi stabiliti e la velocità massima consentita in relazione alla garanzia di sicurezza offerta dal tipo di veicolo; I veicoli di interesse storico o collezionistico possono circolare sulle strade purché posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli. Il trasferimento di proprietà degli stessi deve essere comunicato al Dipartimento per i trasporti terrestri, per l'aggiornamento dell'elenco di cui sopra
Tabella 1 Veicoli d'epoca - peculiarità Per quanto precede, in particolare, risulta degno di nota evidenziare il fatto che, per quanto concerne i veicoli d'epoca, essi non sono iscritti al P.R.A. e non possono essere immatricolati, ma esclusivamente iscritti in apposito elenco presso il Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri, poiché destinati alla conservazione in musei o locali pubblici e privati. Laddove i veicoli d'epoca siano autorizzati alla circolazione in occasione di dimostrazioni, particolari ricorrenze ovvero in tutte le occasioni disciplinate dall'art. 60, comma 3 lettera a), del C.d.S., devono essere muniti di foglio di via e di targa provvisoria rilasciato dall'Ufficio Provinciale del D.T.T. nella cui circoscrizione è compresa la località sede della manifestazione o del raduno.
Nell' autorizzazione sono indicati: 1. la validità; 2. i percorsi stabiliti; 3. la velocità massima consentita in relazione alla garanzia di sicurezza offerta dal veicolo d'epoca;
Nell'ipotesi in cui un veicolo d'epoca venga sorpreso a circolare fuori dall'itinerario assegnato dal foglio di via, l'agente accertatore procederà a norma dell'art. 99, commi 1 e 4, C.d.S., di cui per il computo della recidiva l'Ufficio o Comando da cui dipende, dovrà far pervenire segnalazione all'ufficio Provinciale del Dipartimento trasporti terrestri che ha rilasciato il foglio di via e la targa provvisoria di circolazione poiché, se l'infrazione in specie è perpetrata con lo stesso documento per un numero di volte superiore a tre, viene disposto il sequestro del veicolo d'epoca ai fini della confisca adottando le procedure di cui all'art. 213 del D.L.vo 285/92 e successive modificazioni.
Veicoli d'interesse storico o collezionistico – peculiarità
Per quanto riguarda i veicoli d'interesse storico o collezionistico, è prevista dal citato art. 60 del C.d.S. una regolamentazione diversa rispetto ai veicoli d'epoca.
Infatti tali veicoli, per essere considerati d'interesse storico o collezionistico devono:
1. essere stati costruiti o assemblati da almeno 20 anni; 2. essere iscritti in uno dei seguenti registri:
ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI.
3. essere registrati al P.R.A.; 4. essere immatricolati presso il D.T.T.;
ma soprattutto i veicoli d'interesse storico o collezionistico, possono circolare liberamente sulle strade, senza subire alcuna limitazione per quanto attiene allo spazio ed al tempo, purché le originali caratteristiche ed i dispositivi di equipaggiamento siano tenuti in perfetta efficienza e conformi a quanto previsto dal C.d.S. per numero e presenza, seguendo le prescrizioni di cui all'appendice V lettera f) punto b) annessa al Regolamento al C.d.S.. Questa categoria di veicoli annovera altresì un'altra peculiarità riguardo la destinazione e l'uso, infatti sono ammessi a circolare esclusivamente per motivi storici o collezionistici, escludendo nella maniera più assoluta un'eventuale circolazione legata a motivi di ordine imprenditoriale quale, ad esempio, il trasporto di merci con un autocarro classificato d'interesse storico o collezionistico che configurerebbe una violazione prevista dagli Artt. 82 ed 88 del C.d.S..
I veicoli d'interesse storico o collezionistico che hanno raggiunto il trentesimo "anno di età" in virtù e con le modalità stabilite dalla Legge 549/95, sono esenti dal pagamento della tassa di circolazione.
Veicoli d'epoca e d'interesse storico o collezionistico sanzioni previste dall'art. 60 del C.d.S.
Nell'ambito della circolazione dei veicoli individuati dall'art. 60, commi 2 e 4, del C.d.S., vanno inquadrate anche quelle che possono essere le possibili violazioni dei precetti normativi contenuti nella norma in analisi; infatti il comma 6° prevede un regime sanzionatorio che stabilisce una particolare distinzione, per quanto concerne l'importo delle sanzioni pecuniarie da corrispondere, a seconda che l'infrazione sia stata commessa con un autoveicolo ovvero con un motoveicolo.
Art. 60 D.L.vo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni
Questo pone una nube più fitta alla faccenda... Comunque lo ribadisco: i veicoli iscritti all'ASI come di interesse storico fanno la revisione ogni due anni. Ciò mi fu ribadito e ben spiegato anche dal presidente del mio club ASI, che mi spiegò in dettaglio anche normative, riferimenti al cod. della strada ecc. ecc. Per maggiore completezza, prometto di informarmi dettagliatamente presso il club ASI stesso lunedì e posterò la risposta più completa!
questa come tante altre leggi é scritta in un linguaggio di tipo H ( acca.....zzodicane) pertanto si puo' prestare a interpretazioni differenti e contraddittorie la confusione mi pare tanta, ho sentito tanti, Asi o non Asi, sostenere una o l'altra cosa questa confusione credo sia generata dal fatto che le vetture di interesse storico non vengono classificate come " veicoli atipici" pero' ....... presentano "caratteristiche atipiche" mi piacerebbe tanto capire il criterio per cui una revisione che per la motorizzazione vale due anni, debba essere ripetuta ogni anno, soltanto da quelle vetture iscritte agli "appositi registri" e che, in teoria, dovrebbero essere quelle piu' curate e conservate, e che cmq hanno le stesse "caratteristiche atipiche" di quelle uguali ma non iscritte la legge Magnalbo', se approvata avrebbe risolto anche questo problema, portando a 4 o 5 anni la revisione dei veicoli con piu' di 25 anni, come succede nei paesi come la Svizzera, dove evidentemente c'é un po' piu' di buon senso
I serie del '66 Giulia sprint gt veloce del '67
Modificato da - 2tto66 in data 21/01/2006 10:08:35