Contrariamente a quanto avevo scritto sopra, le versioni a benzina (ma non le Quadrifoglio) continueranno ad essere prodotte per i mercati esteri (USA in primis) - di fatto, ci sarà solo la 2.000 Turbo da 280 CV. Certo che ora, con i dazi imposti da Tramp, l'atmosfera si fa sempre più complicata: ieri Stellantis - che produce in Messico e Canada il 50% delle vetture che poi vende negli USA - ha perso in borsa ben più del 5% in una sola giornata, ma anche moltissimi altri marchi europei stanno soffrendo fortemente.
Ieri sera, il Presidente americano ha fissato i dazzi nei confronti dei prodotti importate negli Stati Uniti in base ai paesi di provenienza e dei beni: nello specifico, sulle auto importate da mezzanotte saranno pari al 25! Questa misura nasce a seguito di molti fattori che qui non è il caso di ricordare: cito soltanto il fatto che la totalità dei costruttori di auto europei - oltre che avere stabilimenti negli USA - ne hanno molti anche in Canada e Messico dove producono per il mercato locale (ma solo in minima parte) e per gli Stati Uniti; limitandoci al solo caso di Stellantis, il 50% delle automobili che il Gruppo Italofrancese vende sul mercato USA è prodotto in Messico e Canada, sfruttando i vantaggi di riuscire a farlo a costi ben più bassi. Sono anni che gli USA chiedono un riequilibrio della bilancia commerciale, ma con poco successo. La misura mira ad incentivare le produzioni negli USA, facendo così aumentare gli investimenti nel Paese e utilizzare manodopera e management americani. Ora evidentemente sono passati ai "segnali forti": sembra chiaro, comunque, che ci sarà una reazione degli altri paesi (specie della UE) e comunque - alla lunga - questa misura avrà anche effetti interni negativi (lo sanno benissimo sia gli Americani che gli Europei), quindi immagino che nel prossimo futuro si arriverà a dei compromessi con degli accordi. Sarebbe un po' come se GM o Ford, etc costruissero degli stabilimenti in Turchia, Marocco o Ucraina e poi vendessero le loro auto top level (e quindi, quelle che garantiscono i margini più alti) in Europa senza che vi siano dazzi doganali (un po' come già fanno quasi tutte le case europee, fregando proprio la UE ...).
Tutto questo per dire che Alfa Romeo dovrà sicuramente cominciare a pensare seriamente che per poter vendere le proprie auto negli USA molto probabilmente dovrà ragionare anche sulla possibilità di allestire la produzione dei propri modelli anche negli USA: da domani, infatti, Giulia, Stelvio e Tonale (come d'altra parte anche tutte le altre europee costruite extra-USA) costeranno sul mercato USA il 25% in più, diventando di fatto molto meno concorrenziali rispetto alle corrispondenti auto americane.
Socio D.C.I. n.892 Oo=V=oO
Modificato da - stefanosir in data 03/04/2025 11:24:55
A me pare che questo presidente USA stia rovesciando la realtà, sfruttano le risorse e le ricchezze di tutti i paesi del mondo e se ne appropriano, soprattutto quelle dei paesi più poveri, si comportano come i padroni o gli scriffi del mondo, inquinano da sempre in modo vergognoso, ora fanno le vittime. Per quello che mi riguarda inizierò a non acquistare più prodotti americani o comunque a loro collegati, a meno che non siano necessari o non si trovi nulla di alternativo.
Duetto I serie del '66 Giulia sprint gt veloce del '67 147 del 2010 socio n.870
A me pare che questo presidente USA stia rovesciando la realtà, sfruttano le risorse e le ricchezze di tutti i paesi del mondo e se ne appropriano, soprattutto quelle dei paesi più poveri, si comportano come i padroni o gli scriffi del mondo, inquinano da sempre in modo vergognoso, ora fanno le vittime. Per quello che mi riguarda inizierò a non acquistare più prodotti americani o comunque a loro collegati, a meno che non siano necessari o non si trovi nulla di alternativo.